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Federazione Confsal-UNSA
MODIFICHE AI D.LGS 165/01 E 150/09
Lunedì 20 Febbraio 2017 17:14

madia1MODIFICHE AI D.LGS 165/01 E 150/09

 

Cari Amici,

 

 

 

nel corso dell’ultimo incontro con la Ministra Madia del 15 febbraio u.s. che fa seguito all’Accordo sindacale siglato il 1 dicembre scorso, ci sono stati consegnati i testi predisposti dal Governo relativi alle modifiche da apportare al Dlg 165/01 e al Dlg 150/09. Questa Federazione ha inteso evidenziare, in una sintesi, gli articoli più importanti che riguardano la normativa in argomento, comunque allegata, per il doveroso aggiornamento dei propri responsabili.

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BATTAGLIA, CASO E CAOS POMPEI: DELEGITTIMARE LAVORATORI E SINDACATO, NO GRAZIE.FRANCESCHINI RISPONDA
Martedì 07 Febbraio 2017 17:24

pompei-1BATTAGLIA, CASO E CAOS POMPEI: DELEGITTIMARE LAVORATORI E SINDACATO, NO GRAZIE. FRANCESCHINI RISPONDA SU AMIANTO E ALES spa

 

 

 

«Basta attacchi, basta giocare sulla pelle dei lavoratori e sui diritti dei sindacati che forse è meglio imbavagliare perché danno fastidio» dichiara Massimo Battaglia, Segretario Generale della Federazione Confsal-UNSA. «Ricordo che questa Federazione è la 4 forza del Comparto Funzioni Centrali, nonché la prima in alcune Amministrazioni, e non si fa mettere il bavaglio ed offendere da chicchessia. I lavoratori di Pompei e il rappresentante locale dell’UNSA, che crimine avrebbero commesso? Forse quello di denunciare, dopo una regolare assemblea autorizzata, le cattive condizioni igienico-sanitarie del posto di lavoro, la carenza di organico, una deficitaria organizzazione del lavoro, l’affidamento di servizi a società esterne che privilegiano interessi privati?» chiarisce Battaglia, che prosegue

 

«Credo che il Ministro Franceschini dovrebbe innanzitutto convocare il sindacato, visto che ancora con carenza di educazione e cortesia istituzionale non ha avuto il tempo di rispondere alla nostra richiesta di incontro, poi dovrebbe ascoltare più seriamente le istanze dei lavoratori di Pompei. E potrebbe magari anche fornire chiarimenti sulla società Ales, con cui il suo Ministero si approvvigiona di forza lavoro sviando le regole sul turn over e senza concorso pubblico ma pagando tale società con soldi pubblici, spendendo il 40% in più per ogni lavoratore» continua Battaglia

 

«tra l’altro, sulla società Ales sono già intervenute diverse interrogazioni parlamentari nonché l’Anticorruzione di Cantone che nella delibera 67 esprime dubbi “sull’incerta qualificazione giuridica di Ales come società in house”. Mi sarei aspettato che il Ministro Franceschini capisse e si schierasse al fianco dei lavoratori, dei suoi lavoratori, che chiedono interventi mirati e decisi per risollevare il sito archeologico di Pompei, dove sono costretti ancora a lavorare in mezzo all’amianto non bonificato malgrado le reiterate richieste rimaste inascoltate. E invece assistiamo ad attacchi ai sindacati perché difendono la salute dei lavoratori. Non è democrazia questa, non è la politica di cui abbiamo bisogno. Per questo giovedì 9 febbraio» annuncia Battaglia

 

«sarò a Pompei al fianco dei lavoratori del sito archeologico e del rappresentante UNSA, troppo spesso ingiustamente maltrattati, per dare un segnale forte di un sindacato, il nostro, che non si sottrae mai né al dialogo quando possibile né alla lotta quando necessario»

 

 
BATTAGLIA, CASO POMPEI: RISPETTARE I LAVORATORI E LE REGOLE DEMOCRATICHE
Mercoledì 01 Febbraio 2017 10:55

pompei sitoBATTAGLIA, CASO POMPEI: RISPETTARE I LAVORATORI E LE REGOLE DEMOCRATICHE

 

In Allegato, alla fine di questo comunicato, è disponibile la Rassegna Stampa del 2 febbraio 2017 sul Caso Pompei

 

 

«Ritengo doveroso intervenire a tutela dei lavorati del Parco Archeologico di Pompei e dei responsabili sindacali di questa O.S. Antonio Pepe e Giuseppe Urbino» afferma Massimo Battaglia, Segretario generale della Federazione Confsal-UNSA «a seguito delle numerose interviste comparse in questi giorni su vari quotidiani italiani rilasciate dal Sovraintendente Osanna, dal Ministro Franceschini e dal Segretario nazionale del PD Matteo Renzi»

 

«Purtroppo per l’ennesima volta in questo Paese, un’assemblea indetta dalla 4^ forza sindacale del Comparto delle Funzioni Centrali, nonché prima forza in alcune amministrazioni, concentra su di sé un’attenzione mediatica che lede gravemente i diritti dei lavoratori e i diritti costituzionali del sindacato» continua Battaglia

 

«Forse i responsabili dell’Amministrazione dovrebbero parlare di più della cattiva gestione dei Beni Culturali del nostro Paese, con molti servizi affidati a società esterne e con carenze drammatiche sia di investimenti che di personale, così come dovrebbero occuparsi della gestione deficitaria delle risorse umane a propria disposizione, invece di aggredire i lavoratori e diritti sindacali» prosegue il Segretario generale

«Ho chiesto personalmente un incontro al Ministro Franceschini per trovare insieme un punto di incontro, ma si vede che ha preferito prendere un’altra strada diversa dal dialogo, e non è un bel segnale»

 

«Non sarà certo il Sopraintendente Osanna con le sue interviste a delegittimare il sindacato. Ma se si vuole ridurre la democrazia del nostro Paese a questi termini, la risposta di questa forza sindacale non può che essere quella di proclamare lo stato di agitazione dei lavoratori della sede di Pompei, preannunciando per il 9 febbraio –in concomitanza con la presenza prevista del Ministro Franceschini- il mio incontro con i responsabili sindacali del sito archeologico e i suoi lavoratori, con annessa conferenza stampa, al fine di tutelare i diritti dei dipendenti pubblici, che vanno dai diritti economici per sostenere i propri nuclei familiari ai diritti alla salute che sono compromessi in quella sede di lavoro dalla presenza di amianto negli uffici. Se l’amministrazione non ci vuole sentire, ci sentirà. Ma nessuno può calpestare i diritti di lavoratori che chiedono solo risposte a problemi vitali e concreti”.

 

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BATTAGLIA: VISITE MEDICHE, LICENZIAMENTI, CONTINUI ATTACCHI AL LAVORO PUBBLICO.
Martedì 07 Febbraio 2017 11:36

massimo battaglia seg genBATTAGLIA: VISITE MEDICHE, LICENZIAMENTI, CONTINUI ATTACCHI AL LAVORO PUBBLICO. FORSE SERVE PER NON PARLARE DI RINNOVI CONTRATTUALI?

 

«A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina -diceva qualcuno-; allora forse il governo intende sviare l’attenzione collettiva su questioni marginali del pubblico impiego come malattie o licenziamenti per non affrontare le proprie responsabilità, quali il rispetto dell’accordo sindacale del 1 dicembre u.s. e la sentenza della Corte Costituzionale n. 178/15 che ha dichiarato illegittima la prosecuzione del blocco dei contratti di lavoro. Forse il governo» afferma Massimo Battaglia, Segretario Generale della Federazione Confsal-UNSA «vuole allungare il brodo così da non iniziare le trattative dei rinnovi contrattuali e arrivare tranquillamente alle prossime elezioni, demandando così al prossimo governo l’onere di risolvere la vertenza nel pubblico impiego nel 2018».

 

«Questa sarebbe un’ennesima violazione della democrazia di questo paese, inaccettabile sia politicamente e sia socialmente» afferma il Segretario Generale che aggiunge

 

«Siamo davanti ad attacchi volti a gettare altro fango sui lavoratori pubblici. Bene i licenziamenti per chi truffa lo stato e la collettività: il sindacato –almeno il mio- non difende queste situazioni. Ma basta parlare solo dei furbetti del cartellino, senza affrontare il vero problema che è l’impoverimento di tutta la categoria e delle rispettive famiglie. Per questo si riapra senza ulteriore indugio il contratto per più di 3 milioni di lavoratori che lo stanno aspettando dal 2010» così prosegue il Segretario Battaglia che conclude

 

«La politica deve ripartire dallacentralità della persona, del lavoratore e delle famiglie. Solo questo serve per ricostruire un paese. Basta con gli attacchi mediatici al lavoro pubblico. Il governo ci convochi e ci dica cosa intende fare».

 
UNSA A BRUXELLES: POLITICHE DI AUSTERITY DISTRUGGONO LA PA. MONITO ALL’UNIONE EUROPEA.
Lunedì 30 Gennaio 2017 11:06

 

cesi genn 2017UNSA A BRUXELLES: POLITICHE DI AUSTERITY DISTRUGGONO LA PA. MONITO ALL’UNIONE EUROPEA.

 

 

Nei giorni 26 e 27 gennaio u.s. l’UNSA ha partecipato alla riunione programmatica dei Consigli di Categoria del Pubblico Impiego della CESI, Confederazione Europea dei Sindacati Indipendenti, di cui fa parte.

 

 

L’occasione è stata propizia per proseguire sulla linea già tracciata dall’adozione delle mozioni congressuali della CESI del dicembre scorso, in cui sono state approvate le mozioni proposte dall’UNSA relative a:

 

 

-Appello all’Unione Europea affinché si assicuri che le politiche di austerity richieste agli stati membri non siano applicate continuando a tagliare risorse alla Pubblica Amministrazione, compromettendo la sua capacità di erogare servizi ai cittadini e alle aziende;

 

-Problematica del “in work poverty”, cioè dello slittamento verso la fascia di povertà di chi ha un lavoro a tempo indeterminato, come è il caso dei dipendenti pubblici, specialmente italiani, tra i meno pagati in Europa.

 

I richiami al lavoro da fare su queste problematiche fatti dal Segretario Generale dell’UNSA, Massimo Battaglia, sono stati accolti in maniera unanime da tutti gli altri colleghi europei e dai vertici della CESI, sia dal Presidente Romain Wolff che dal Segretario Generale Klaus Heeger; quest’ultimo in particolar modo, ben cogliendo lo spirito dell’iniziativa dell’UNSA, ha dichiarato “le politiche di austerity possono uccidere l’amministrazione pubblica e diminuire il welfare nei nostri paesi”.

 

La riunione si è conclusa accogliendo la proposta dell’UNSA di organizzare un incontro ad hoc sull’applicazione delle politiche di austerity e sul loro effetto sulle PA in cui coinvolgere anche personalità di spicco dell’Unione Europea.

 

Si allegano le mozioni adottate al Congresso CESI di dicembre 2016.

 

 

 
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