| Comunicato n. 62 - Lettera a Brunetta e Azzolini |
| Mercoledì 07 Luglio 2010 14:14 |
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«Prot. n. 253 Roma, 07/07/10
Al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione ON. RENATO BRUNETTA Corso Vittorio Emanuele 116 – 00186 ROMA Fax 06.68.99.71.88
Al Presidente della Commissione Bilancio del Senato della Repubblica SEN. ANTONIO AZZOLINI Via della Dogana Vecchia, 29 Fax 06.67.98.337
Oggetto: D.L. n. 78/10 e blocco del trattamento economico dei dipendenti pubblici
Egregio Ministro, Egregio Presidente, l’art. 9 comma 1 del D.L. 78/10, per gli anni 2011-2013, di fatto impedisce che il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, ivi compreso il trattamento accessorio, superi quello in godimento al 2010, fatta salva l’indennità di vacanza contrattuale. La norma appare non coerente con l’esigenza di assicurare il corretto funzionamento di tutto l’apparato pubblico e risulta inoltre di incerta applicazione pratica. Ci saremmo aspettati una modifica sostanziale nell’ambito dei lavori in Commissione Bilancio per ovviare all’intrinseca illogicità della norma, in linea con alcuni emendamenti presentati che recepiscono le istanze di questa O.S. Ci saremmo attesi un riferimento ad esempio al divieto di superamento della spesa complessiva del monte salari pubblici rispetto ai livelli del 2010, passando così da un approccio rigido e individualizzato ad uno elastico e collettivo, cosa che avrebbe consentito una distribuzione delle risorse destinate al pubblico impiego in modo idoneo a far funzionare la macchina amministrativa nella sua attività quotidiana. Apprendiamo con disappunto e con viva preoccupazione invece che le modifiche al testo del D.L. proposte in Commissione vanno ad affrontare alcune criticità sì importanti ma di fatto marginali rispetto agli aspetti cruciali su cui siamo impegnati a sollevare l’attenzione dell’autorità politica. Escludere dal divieto di superamento del trattamento economico goduto al 2010 voci particolari come quelle relative alle malattie, alla maternità o missioni all’estero è un passo doveroso ma enormemente insufficiente. Chiediamo pertanto di eliminare quantomeno il riferimento al salario accessorio dal testo della norma, quale passo che bilanci da un lato l’interesse dello stato a contenere la spesa e dall’altro la necessità di consentire un funzionamento regolare delle amministrazioni permettendo ai dipendenti di fruire di salario accessorio collegato allo svolgimento di mansioni svolte nel 2011 e che non erano invece richieste dall’Amministrazione nel 2010.
Sicuro di una Vostra consapevolezza circa la centralità della tematica richiamata, colgo l’occasione di porgere alla SS.LL. cordiali saluti. f.to IL SEGRETARIO GENERALE Massimo Battaglia»
Continueremo a profondere tutte le energie per arrivare a migliorare gli aspetti più iniqui di questa manovra economica predisposta dal governo.
Il Segretario Generale Massimo Battaglia |




Si riproduce qui di seguito la nota trasmessa al Ministro Renato Brunetta e al Presidente della Commissione Bilancio del Senato, Antonio Azzolini.