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Comunicato Stampa del 7.07.10 VIBRANTE PROTESTA CONTRO IL CONGELAMENTO DEGLI STIPENDI AL 2010
Mercoledì 07 Luglio 2010 17:06

segretario generaleIl Segretario Generale della Federazione Confsal-Unsa, Massimo Battaglia, denuncia con forza la mancanza fino ad oggi di miglioramenti al Decreto Legge n. 78/10 come richiesti fortemente dalla Federazione, specificatamente in relazione con le previsioni dettate dall’art. 9 del Decreto stesso.

L’art. 9 comma 1, per gli anni 2011-2013, di fatto impedisce che il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, ivi compreso il trattamento accessorio, superi quello in godimento al 2010, fatta salva l’indennità di vacanza contrattuale.

La norma appare non coerente con l’esigenza di assicurare il corretto funzionamento di tutto l’apparato pubblico e risulta inoltre di incerta applicazione pratica.

«Ci saremmo aspettati una modifica sostanziale nell’ambito dei lavori in Commissione Bilancio per ovviare all’intrinseca illogicità della norma, in linea con alcuni emendamenti presentati che recepiscono le istanze di questa O.S. Ci saremmo attesi un riferimento ad esempio al divieto di superamento della spesa complessiva del monte salari pubblici rispetto ai livelli del 2010, passando così da un approccio rigido e individualizzato ad uno elastico e collettivo, cosa che avrebbe consentito una distribuzione delle risorse destinate al pubblico impiego in modo idoneo a far funzionare la macchina amministrativa nella sua attività quotidiana.» continua Battaglia.

«Apprendiamo con disappunto e con viva preoccupazione invece che le modifiche al testo del D.L. proposte in Commissione vanno ad affrontare alcune criticità sì importanti ma di fatto marginali rispetto agli aspetti cruciali su cui siamo impegnati a sollevare l’attenzione dell’autorità politica. Escludere dal divieto di superamento del trattamento economico goduto al 2010 voci particolari come quelle relative alle malattie, alla maternità o missioni all’estero è un passo doveroso ma enormemente insufficiente. » lamenta Battaglia.

«Chiediamo pertanto l’immediata eliminazione del congelamento degli stipendi al 2010 dal testo della norma» conclude il Segretario Generale preannunciando una forte pressione parlamentare a sostegno delle richieste che risultano a vantaggio tanto dei lavoratori ma anche delle amministrazioni che ritornerebbero in grado di pianificare la loro attività operativa.

 

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