| Comunicato n. 63 |
| Martedì 13 Luglio 2010 15:52 |
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In effetti, nell’attesa della presentazione del maxi-emendamento da parte del governo, dobbiamo registrare un leggero miglioramento rispetto al testo originario del D.L. n. 78/10, in virtù dei lavori della Commissione Bilancio del Senato, al cui Presidente Azzolini la Federazione si è direttamente rivolta. I lavori in Commissione Bilancio infatti hanno migliorato il testo originario del Decreto escludendo il blocco dello stipendio ai valori del 2010 per cause quali malattie, maternità, missioni all’estero ed effettiva presenza in servizio. Viene anche correttamente prevista la possibilità di introitare il pagamento di arretrati dal 2011 che facciano superare il trattamento economico in godimento al 2010. Ma la modifica rilevante, e per cui ci siamo battuti da settimane, è quella che consente il superamento del trattamento economico goduto nel 2010 in virtù dello svolgimento di diverse funzioni prestate dopo il 2010 e che comportano delle indennità di mansioni. In pratica ciò sana l’irrazionalità della norma di prima stesura che di fatto ostacolava la quotidiana organizzazione dell’attività nelle amministrazioni. Questo dimostra ancora una volta la serietà del nostro lavoro e delle nostre richieste. E con questa stessa serietà ribadiamo ciò che è stato riportato dal quotidiano ITALIA OGGI in data 10 luglio u.s., vale a dire che reputiamo insufficienti tali modifiche rispetto alle criticità ancora presenti nel Decreto Legge. Il Segretario Generale della Federazione pertanto sta continuando la sua incessante azione sul piano dei rapporti parlamentari per conseguire concreti risultati che rendano la misura governativa meno iniqua di quello che ad oggi è per il pubblico impiego. |




Come comunicato da precedenti informative, continua l’azione della Federazione Confsal-Unsa per modificare la manovra nei suoi aspetti più iniqui e in quelli più irrazionali.