| Comunicato n. 66 - un anno di attività |
| Mercoledì 28 Luglio 2010 14:36 |
|
con la prossima sospensione dell’attività parlamentare per la pausa estiva, è doverosa una a valutazione di quanto accaduto in questo anno e una riflessione sui risultati conseguiti. È stato un anno difficile, non meno di quelli che lo hanno preceduto. Non dimentichiamo il D.L. 112-08 e i suoi effetti, il Decreto Legislativo n. 150-09, e la recente e durissima manovra economica del D.L. n. 78-10 in fase di conversione in Legge. I pesanti provvedimenti normativi si sono sviluppati entro una cornice di difficoltà economica internazionale, aggravati recentemente dal vacillare della zona euro. Per contrastare le norme più vessatorie previste dal governo abbiamo utilizzato una pluralità di strumenti che denotano la capacità di un sindacato di svolgere autorevolmente il proprio ruolo, sia rispetto ai lavoratori che ha l’onore di rappresentare, che davanti alla controparte politica. Per soffermarci solo sull’azione sviluppata per modificare la “manovra”, abbiamo responsabilmente percorso la strada del confronto, senza chiedere sacrifici economici, di per sé molto difficili in questo periodo, ai lavoratori, evitando pertanto di riempire le piazze con manifestazioni di sciopero, che –laddove sono state fatte- hanno testimoniato piuttosto la ritrosia dei lavoratori a partecipare a questi metodi di lotta. Abbiamo invece condotto un’operazione coerente e costante di pressione politica e mediatica, attraverso contatti diretti con parlamentari di maggioranza e minoranza e con articoli su quotidiani che riportavano le nostre richieste all’autorità politica. Con l’impegno, il dialogo, il confronto e le contro-proposte costruttive siamo riusciti a scongiurare il blocco totale dei trattamenti economici dei dipendenti al livello goduto da ciascuno al 2010: siamo riusciti a rendere flessibile la parte accessoria del salario, in modo che il CUD del 2011 di un dipendente potrà essere maggiore di quello del 2010. Ma la conversione in Legge del D.L. n. 78-10 non esaurisce le questioni prioritarie che compongono l’agenda politica e quella politico-sindacale.
Rimane da definire innanzitutto la composizione dei nuovi comparti di contrattazione. E’ questo uno degli aspetti della riforma della pubblica amministrazione che, come altri, si dibatte in difficoltà attuative: il prezzo della difficoltà oggettiva di attuare le norme si paga col protrarsi dei tempi di realizzazione concreta delle previsioni previste dalla Legge. Ciò non va ascritto alle resistenze dei soggetti coinvolti nell’attuazione della riforma, quali le OO.SS., ma al contrario va addebitato ad un errore di valutazione che proprio l’autorità politica ha compiuto a monte, al momento della definizione della norma in esame. Del resto, come i nostri comunicati testimoniano, avevamo da subito avvertito il governo della difficoltà di passare da un sistema di contrattazione come quello attuale, diviso in una miriade di comparti, a un altro con solo 2 (questa era la posizione originaria!), poi divenuti 4 (grazie alle nostre pressioni), comparti di contrattazione. Oltre a quanto richiamato dobbiamo inoltre dar conto dell’ulteriore attività offerta dalla Federazione. Durante questo anno la Federazione ha realizzato altre due iniziative editoriali, quali la pubblicazione del libro sui 55 anni della storia dell’UNSA, e quella relativa alla Riforma Brunetta. La prima di queste pubblicazioni dà conto della tradizione dell’impegno del sindacalismo autonomo della nostra organizzazione, di cui fieramente siamo parte; la seconda vuole essere uno strumento formativo per svolgere la propria attività sindacale nel migliore dei modi al servizio dei colleghi. Oltre a ciò, la Federazione Confsal-Unsa ha voluto offrire un profilo di comunicazione rinnovato: abbiamo realizzato il restyling del sito, volutamente in chiave più moderna e dinamica, e abbiamo creato la “Rivista” per dar conto sia della vita della Federazione sia di quella dei Coordinamenti. Abbiamo inoltre attivato un “servizio pensioni” per gli iscritti che sta riscuotendo un grandissimo successo, come i molti apprezzamenti ricevuti sottolineano. Colgo infine questa occasione per augurare a tutti voi di trascorrere un’estate serena, godendo appieno delle meritate vacanze, con l’auspicio di riprendere dopo la pausa estiva la nostra attività con quella passione che mettiamo in tutto ciò che facciamo sia a livello nazionale che a livello locale. Un caro saluto a tutti.
Il Segretario Generale Massimo Battaglia
|




Amici,