Home Comunicati Stampa STATALI = LAVORARE PER LO STATO
STATALI = LAVORARE PER LO STATO
Martedì 01 Agosto 2017 15:48

statali lavorare per lo statoSTATALI = LAVORARE PER LO STATO

 

Cari Amici,

 

Oggi il termine “Statali” è diventato uno slogan contro chi lavora nel pubblico impiego, per lo Stato.

Molti di Noi erano, come continuano spero ad essere, orgogliosi di essere lavoratori al servizio del datore pubblico.

 

Certo, va riconosciuto, c’è una piccola percentuale di lavoratori –come del resto avviene nelle aziende private- che ha operato in modo scorretto ed con i suoi comportamenti ha macchiato un’intera categoria facendole perdere una parte di credibilità.

 

I media, di certo rispondendo ad un progetto politico di più vasta portata, hanno alzato il tiro e non hanno mai speso parole positive verso chi giornalmente manda avanti la macchina amministrativa del paese, senza la quale il paese si fermerebbe, ma nessuno lo rammenta.

 

L’“Uomo in mutande”, cioè l’immagine a cui ormai generalmente si associa al modo più sbagliato di lavorare nel pubblico, ci ha colpiti e penalizzati due volte: perché mostra chi non ha rispetto del proprio lavoro al servizio della comunità e perché si contrappone a chi un lavoro non ce l’ha ma lo vorrebbe avere.

 

Chi sbaglia paga, nel pubblico come nel privato, come nella vita in generale. Io ci sto.

 

Noi tutti ci stiamo. Perché l’UNSA non difende l’abuso dei diritti, ma solo i diritti.

 

Ora però basta con gli attacchi e basta con le chiacchiere. Ogni lavoratore deve fare il suo dovere come è giusto che sia come il sindacato ha il compito di rappresentare e difendere i lavoratori. Allora, con serietà comune, rimbocchiamoci tutti le maniche e riguadagniamo tutta la credibilità grazie alla nostra etica del lavoro.

 

È per i lavoratori onesti, che sono la stramaggioranza, che dobbiamo costruire un buon contratto; e sono questi lavoratori che possono chiedere norme migliori sul pubblico impiego e per l’accesso al sistema pensionistico.

 

Così come è vero che sia questi lavoratori che un sindacato rinnovato che guarda al futuro –in cui ci sarà sempre più digitalizzazione e processi lavorativi informatici- non possono e non devono avere paura a priori delle novità: per la serie, chi sta a casa malato, non ha paura della visita medica, perché non ha nulla da temere.

 

Scusate, cari Amici, per le mie parole, che forse possono apparire uno sfogo, ma non lo sono. Forse sono il frutto di tanti confronti in tante assemblee in cui chiedo a tutti di alzare lo sguardo sui maxi processi che investiranno nel prossimo futuro il pubblico impiego e le nostre scrivanie. E che, per essere affrontati, hanno bisogno di un sindacato attrezzato e di lavoratori credibili, consapevoli e partecipativi.

 

Consentitemi di ringraziare, sulla soglia della pausa estiva, dopo un anno di intenso lavoro di squadra, gli Amici che sono entrati nella grande famiglia dell’UNSA, cioè gli Amici delle Agenzie Fiscali e degli Enti Pubblici Non Economici.

 

Questo significa una grande crescita dell’UNSA sotto l’aspetto della rappresentatività e sotto l’aspetto politico.

 

Amici, Vi auguro un sereno periodo di riposo in compagnia delle Vostre famiglie.

 

Ci rivediamo a settembre, con un’energia raddoppiata per affrontare le sfide decisive che ci aspettano, dal Contratto Nazionale alle Elezioni Rsu nel comparto delle funzioni centrali del 2018.

 

Un caro saluto a tutti Voi.

 

Viva l’UNSA.

 

Il Segretario Generale

Massimo Battaglia

Attachments:
FileDescrizioneFile size
Download this file (statali uguale lavorare per lo stato.pdf)statali uguale lavorare per lo stato.pdf 167 Kb
 
© 2010 Federazione Confsal-UNSA. Tutti i diritti riservati. -