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PRESENZA DELL'UNSA SULLA STAMPA
Lunedì 06 Novembre 2017 14:00

PRESENZA DELL'UNSA SULLA STAMPA

 

 

unsa rassegna stampaIn allegato è disponibile la selezione a livello nazionale degli articoli che riportano le dichiarazioni del Segretario Generale della Federazione Confsal-UNSA, Massimo Battaglia, sul rinnovo del contratto del comparto funzioni centrali.

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L'UNSA SULLA STAMPA
Lunedì 18 Settembre 2017 14:11

 

unsa sulla stampa

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requisiti per l’accesso al sistema pensionistico e ricambio generazionale nella PA.
Lunedì 19 Giugno 2017 13:17

 

madia1requisiti per l’accesso al sistema pensionistico e ricambio generazionale nella PA.

 

Al Ministro per la Funzione Pubblica

Marianna MADIA

 

Al Ministro del Lavoro

Giuliano POLETTI

 

Al Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati

On. Cesare Damiano,

 

Ai Gruppi Parlamentari

 

Dalle notizie rimbalzate dagli organi di stampa risulterebbe un incremento di cinque mesi delle speranze di vita degli italiani.

Questo, stando all’attuale normativa del sistema pensionistico, dal 1° gennaio 2019 avrebbe l’effetto di portare i requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia, per uomini e donne, a 67 anni di età e per l’accesso alla pensione anticipata una anzianità contributiva di 43 anni e 3 mesi per gli uomini e di 42 anni e 3 mesi per le donne.

Un dato eclatante, guardando l’andamento a partire dal 1° gennaio 2012 le aspettative di vita, e così i requisiti per l’accesso alla pensione, crescerebbero di tredici mesi per gli uomini e di quattordici mesi per le donne.

Un dato che, senza polemica alcuna, appare inverosimile vivendo una realtà socio-economica del nostro Paese che appare immutata, se non peggiorata, rispetto agli anni precedenti.

Un dato, a nostro parere ingiustificato, che avrà effetti dirompenti sui lavoratori e, come esperienza insegna, provocherà una fuga incontrollata dal mondo del lavoro; giustificata o meno che possa essere tale fuga, chi può dare torto ad una lavoratrice o ad un lavoratore se alla prima occasione “scappa” vedendo che l’asticella per la pensione si alza sempre più, considerando che già oggi è molto alta?

Forse, e più che un forse il nostro è un invito, una richiesta a fermare questa continua e infinita corsa al rialzo dei requisiti per l’accesso alla pensione che, i fatti lo hanno dimostrato, non favorisce nuova occupazione e non aiuta quel ricambio generazionale tanto, e da tutti, auspicato e mai realizzato.

Non è assolutamente nostra intenzione riproporre schemi antichi con l’Eldorado delle pensioni, ma chiediamo di arrestare questa scellerata corsa al rialzo dei requisiti per la pensione; rimodulandoli per favorire nuova occupazione e quel necessario ricambio generazionale che, oltre che auspicarlo, bisogna mettere in atto.

Un ricambio generazionale di cui ha bisogno tutto il mondo del lavoro e in particolare la pubblica amministrazione; ed è a tale scopo che oggi riproponiamo la creazione di un “Fondo di solidarietà e per l’occupazione nella P.A.”.

Proposta già formulata e inviata nel 2015 al Ministro Marianna Madia, che, apprezzandola, si riservò di valutarla nel corso della discussione parlamentare sulla riforma della pubblica amministrazione.

Una proposta che oggi rilanciamo e che, a nostro parere, ha il senso di creare nuova occupazione e favorire quel tanto auspicato ricambio generazionale giovanile e qualificato.

Cordiali saluti.


Il Segretario Generale
Massimo Battaglia

 
INTERVENTO MASSIMO BATTAGLIA - IL SOLE 24 ORE
Venerdì 16 Giugno 2017 09:47

logo il sole 24 oreSul rinnovo dei contratti serve coraggio

di Massimo Battaglia (*)

 

Una direttiva di prospettiva, di grande impegno, politico-sindacale, per trovare il giusto equilibrio delle fonti normative con quelle contrattuali, rispettando gli impegni sulle risorse residue necessarie da appostare nella prossima legge di bilancio. Questo è quello che si chiede alla Ministra Madia che si appresta a inviare all'Aran la direttiva per i rinnovi contrattuali nella Pa.

 

L’utilizzo delle risorse

La previsione della direttiva di riconoscere un trattamento economico specifico per compensare la riduzione o la perdita del bonus fiscale di 80 euro, utilizzando a tale scopo le risorse stanziate per i rinnovi contrattuali, trova la netta e ferma contrarietà di chi scrive, anche perché sottraendo sempre più risorse non si potrà riconoscere l'incremento contrattuale di 85 euro mensili.

Per salvaguardare il bonus fiscale degli 80 euro serve una estensione al lavoro pubblico delle prerogative previste per i settori privati, neutralizzando il salario di produttività ai fini della determinazione del reddito per averne diritto, e questo non a scapito delle risorse destinate ai rinnovi contrattuali.

Non ci devono essere equivoci circa la destinazione del complesso delle risorse disponibili che dovranno essere utilizzate per salvaguardare il potere di acquisto degli stipendi, fermi dal 2009; e per la contrattazione integrativa, con coraggio, serve liberare le potenzialità delle singole amministrazioni nel reperimento di ulteriori risorse da destinare alla produttività e eliminare i blocchi normativi che invece ne riducono le quantità.

 

Le relazioni sindacali

A proposito di relazioni sindacali, serve più coraggio prevedendo nuove regole per un confronto serio, vero con il sindacato senza sottrarre materie alla contrattazione.

La regolamentazione del rapporto di lavoro non può prescindere dal contratto collettivo nazionale, come la gestione non può essere lasciata alla discrezionalità del dirigente, e ciò vale, ad esempio, per le assenze dovute a terapie salvavita, ai congedi e ai permessi da legge e da contratto, all'articolazione dell'orario di lavoro. E, differentemente da quanto fino a oggi avvenuto, tutto ciò che deriva da modelli organizzativi non definibili in contrattazione, ad esempio turni, reperibilità o posizioni organizzative, per la spesa se ne dovranno fare carico le singole amministrazioni con i propri bilanci.

Premesso che la direttiva non è il contratto colletivo nazionale, chi scrive è pronto al confronto compreso il welfare aziendale; nella consapevolezza, però, che gli 85 euro di incremento sono appena sufficienti per dare dignità a questo rinnovo contrattuale bloccato dal 2009, peraltro subordinato alla prossima legge di bilancio che, data l'incertezza politica, sarà tutta da verificare.

Agli stanziamenti attuali per gli statali, 1,2 miliardi a decorrere dal 2018 pari a all'1,45% del monte salari e a un incremento mensile di 35 euro lordi, dovranno aggiungersi 1,7 miliardi per assicurare gli 85 euro mensili e con la direttiva il Ministro Madia deve essere garante degli accordi firmati con i sindacati.

(*) Segretario Generale Confsal UNSA

 

sul rinnovo dei contratti serve coraggio - massimo battaglia

 
INPS, CALANO I TASSI DEI MUTUI, COME RICHIESTO DALL'UNSA
Mercoledì 07 Giugno 2017 12:54

inps abbassa i tassi dei mutui

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