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BATTAGLIA (UNSA): P.A., ANTICIPO TFS AGLI STATALI, PILLOLA AVVELENATA DEL GOVERNO.
Venerdì 18 Gennaio 2019 11:51

anticipo tfs pillola avvelenata

BATTAGLIA (UNSA): P.A., ANTICIPO TFS AGLI STATALI, PILLOLA AVVELENATA DEL GOVERNO.

Roma, 18.01.2019. Massimo Battaglia, Segretario Generale della Federazione Confsal-UNSA si chiede “Quale peccato originale deve scontare il mondo del lavoro pubblico per dover attendere sette mesi, e non tre come i privati, per accedere alla Quota 100?” e prosegue: “Finirà mai questo accanimento nei confronti dei lavoratori pubblici?”.

Prosegue Battaglia: “Sul TFS, anziché una soluzione definitiva, viene propinata una pillola avvelenata. Dalle notizie si apprende che per l’anticipo si tratterà di un prestito, fra l’altro molto parziale, sul quale il lavoratore comunque dovrà pagare parte degli interessi. Nulla cambia in merito alla rateizzazione, pertanto il dipendente sarà costretto ad attendere 2 o 3 anni per avere l’interezza del suo TFS”.

Conclude Battaglia: “Consideriamo questa soluzione un palliativo che mortifica i dipendenti pubblici. Contro queste mortificazioni, proposte e riproposte nel tempo, abbiamo promosso il nostro ricorso alla Corte costituzionale nella quale confidiamo affinché siano cancellate le inique norme sul differimento e la rateizzazione del TFS per i dipendenti pubblici.”

“Il nostro obiettivo è ridare dignità al lavoro pubblico durante l’attività lavorativa e anche quando si giunge al termine della carriera: il TFS è un diritto maturato con i propri puntuali versamenti contributivi e quindi deve essere erogato immediatamente nella sua interezza, senza differimenti e senza rateizzazioni e senza elemosine.”

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RAPPRESENTATIVITA’ 2019 – 2021, ALTRA VITTORIA UNSA!
Venerdì 18 Gennaio 2019 10:32

rappresentativit 2019-2021

 

 

RAPPRESENTATIVITA’ 2019 – 2021,

ALTRA VITTORIA UNSA!

 

 

 

L’Aran ha reso pubblico l’accertamento della rappresentatività per il triennio 2019 – 2021.

 

 

Il documento certifica quanto avevamo preannunciato nei mesi precedenti e sancisce l’ennesima vittoria e affermazione dell’UNSA, che si rafforza quale quarta forza in assoluto del comparto delle funzioni centrali aumentando la distanza dalle altre OO.SS. che seguono.

 

 

L’UNSA, a differenza di altre organizzazioni sindacali, migliora il dato percentuale di rappresentatività, in virtù della fiducia espressa dai lavoratori verso una O.S. capace di difendere il lavoro pubblico, in tutte le sedi -dalle piazze, ai tavoli politici, alle aule giudiziarie fino alla Corte Costituzionale - e su tutti i temi cruciali, a partire dal recupero di un rispetto dovuto al lavoratore pubblico, fino ad arrivare all’immediato riconoscimento della “buonuscita” al momento del pensionamento.

 

 

Vogliamo ringraziare tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che formano la nostra grande famiglia, che credono in un nuovo modo di fare ed essere sindacato, costruttivo e battagliero, perché è grazie a tutti, agli iscritti, ai responsabili sindacali, ai candidati alle rsu e ai voti ricevuti che abbiamo la possibilità di rafforzare questo gioiello del sindacalismo italiano che è l’UNSA.

 

 
P.A. MARGIOTTA (CONFSAL): CONTINUA LA PROTESTA CONTRO UNA MANOVRA INIQUA
Venerdì 28 Dicembre 2018 10:36

federazioni pubblico impiego confsal

 

P.A. MARGIOTTA (CONFSAL): CONTINUA LA PROTESTA CONTRO UNA MANOVRA INIQUA

 

 

Roma, 27.12.2018. «Le Federazioni del Pubblico Impiego della Confsal, lo Snals, la Fials, e l’Unsa, continueranno nel mese di gennaio le azioni di protesta contro una Legge di Bilancio  che segna l’ennesima dimenticanza verso i  lavoratori pubblici» dichiara Angelo Raffaele Margiotta, Segretario generale della CONFSAL.

«20 euro lordi per i contratti nel pubblico impiego e l’ennesimo congelamento del ricambio generazionale -almeno fino a novembre 2019-, rappresentano un attacco a milioni di lavoratori e un tradimento per migliaia di persone che -dopo un regolare concorso- attendono dopo tanti sacrifici un impiego stabile»

«La Confsal chiede al Governo un immediato cambio di rotta e un serio progetto per il lavoro pubblico. Le Federazioni del pubblico impiego della Confsal, Snals, Fials e Unsa manifesteranno ancora una volta per la dignità del pubblico impiego. Su questa partita, decisiva per milioni di lavoratori, per giovani in attesa di occupazione e per il paese, c’è bisogno di un grande fronte sindacale compatto, e per questo» conclude il Segretario generale della Confsal «chiedo di unire le forze attraverso una manifestazione unitaria per il lavoro e per il rilancio dell’amministrazione pubblica italiana»

 
SIT-IN FUNZIONE PUBBLICA: MAI PIU’ BLOCCO DEI CONTRATTI, MA RISORSE PER IL PUBBLICO IMPIEGO.
Mercoledì 19 Dicembre 2018 14:57

sit in 19-12-2018 unsa fials snals

 

CONTRATTI P.A. : BATTAGLIA, CARBONE, SERAFINI,

SODDISFATTI DAL SIT-IN A PIAZZA VIDONI, ROMA.

MAI PIU’ BLOCCO DEI CONTRATTI,

MA RISORSE PER IL PUBBLICO IMPIEGO.

 

Roma, 19.12.2018. I Segretari Generali di UNSA, FIALS e SNALS,

aderenti alla Confsal, esprimono soddisfazione per il sit-in che si è svolto oggi

alla Funzione Pubblica.

 

I lavoratori della Scuola, della Sanità e delle Funzioni Centrali hanno rivendicato

non solo le specificità e le criticità dei relativi settori, ma hanno evidenziato

il grave attacco portato dal governo al lavoro pubblico e alle retribuzioni

dei dipendenti con i 20 euro lordi a testa previsti dalla Legge di Bilancio.

 

Battaglia, Carbone, Serafini sono stati ricevuti dal Capo di Gabinetto

del Ministro Bongiorno, verso il quale esprimono gratitudine per il garbo istituzionale

e l’attenzione dimostrata nel corso della riunione riservata.

UNSA, FIALS e SNALS hanno chiesto, con polso, le ulteriori risorse mancanti

per consentire un avvio delle trattative per il rinnovo del contratto,

che dal 1° gennaio 2019 sarà scaduto.

I Segretari Generali hanno dichiarano che non sarà più pensabile e ammissibile

un nuovo blocco dei contratti come patito nel settore pubblico dal 2010 al 2016.

 

Il Capo Gabinetto, Sergio Ferdinandi, ha comunicato l’impegno

a nome del Ministro Bongiorno di trovare nel 2019 in legge di bilancio

le ulteriori risorse mancanti per consentire l’avvio dei negoziati

per la definizione dei contratti di 3 milioni di lavoratori pubblici.

 

I Segretari Generali di UNSA, FIALS e SNALS dichiarano che

verificheranno le mosse del governo e se non ci saranno risposte positive,

sono pronte, con il sostegno della Confederazione di appartenenza, la Confsal,

ad ulteriori forti iniziative fino ad arrivare allo sciopero generale del pubblico impiego.

 

 

alcuni rilanci sulle agenzie di stampa:

 

 

logo ansa

P.A: Unsa, impegno ministero a ccnl con aumento 125 lordi

 

19 Dicembre , 12:36

 

(ANSA) - ROMA, 19 DIC - Una delegazione del sindacato Unsa-Confsal

stata ricev­uta oggi dal capo di gabinetto del minis­tro Bongiorno

"che si è impegnato, a nome del governo, a tro­vare le ulteriori ri­sorse

nella legge di stabilità del 2019 chiudendo il contrat­to entro il prossimo anno

con un aumento medio previsto di 125 euro lordi". Lo afferma il sindacato

in una nota sottolin­eando che è "una ver­gogna e un'offesa per il pubblico impieg­o"

lo stanziamento previsto nella manovra di bilancio per il rinnovo dei

contrat­ti pubblici perché consisterebbe in appe­na 20 euro lordi a testa. (ANSA).

 

 

 

P.A./P.A.,Confsal-Unsa: da Funzione pubblica impegno a aumenti 125 euro

 

Roma, 19 dic. (askanews) - "Stiamo manifestando sotto il

 

ministero della Funzione Pubblica, perché questo governo, detto

 

del cambiamento, non si occupa seriamente del mondo del lavoro

 

ma, di fatto, utilizza il denaro pubblico per

 

l`assistenzialismo". E' quanto dichiara da piazza Vidoni Massimo

 

Battaglia, segretario generale della Federazione Confsal-UNSA,

 

sindacato fortemente rappresentativo nel pubblico impiego.

 

"Per i lavoratori pubblici ci sono 20 euro lordi a testa nella

 

Legge di Bilancio per i rinnovi contrattuali. E` una vergogna ed

 

è un`offesa per il pubblico impiego che ha già pagato il prezzo

 

più caro della crisi negli ultimi 10 anni" continua Battaglia,

 

che conclude: L`UNSA chiede con forza al Presidente del Consiglio

 

Giuseppe Conte e al Ministro per la P.A. Giulia Bongiorno di

 

costruire politiche di rilancio della pubblica amministrazione e

 

del suo personale. Senza di questo, saremo tutti condannati al

 

crollo definitivo del sistema pubblico, con ricadute drammatiche

 

sui servizi erogati e sugli stessi fondamenti della democrazia".

 

Una delegazione Unsa è stata ricevuta a fine mattina dal capo di

 

gabinetto del ministro Bongiorno che si è impegnato, a nome del

 

governo, a trovare le ulteriori risorse nella legge di stabilità

 

del 2019 chiudendo il Ccnl entro il prossimo anno con un aumento

 

medio previsto di 125 euro lordi.

 

 

 

 

 

adnkronos-logoMANOVRA: CONFSAL-UNSA, QUESTO

GOVERNO NON SI OCCUPA SERIAMENTE DEL LAVORO =

 

      Roma, 19 dic. (Adnkronos/Labitalia) - "Stiamo manifestando

sotto il ministero della Funzione Pubblica, perché questo governo, detto 'del

 

cambiamento', non si occupa seriamente del mondo del lavoro ma, di

 

fatto, utilizza il denaro pubblico per l'assistenzialismo". Lo

 

dichiara Massimo Battaglia, segretario generale della Federazione

 

Confsal-Unsa, sindacato del pubblico impiego.

 

      "Per i lavoratori pubblici - spiega Battaglia - ci sono 20 euro lordi

 

a testa nella legge di Bilancio per i rinnovi contrattuali. E' una

 

vergogna ed è un'offesa per il pubblico impiego che ha già pagato il

 

prezzo più caro della crisi negli ultimi 10 anni. L'Unsa chiede con

 

forza al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro per

 

la Pa, Giulia Bongiorno, di costruire politiche di rilancio della

 

pubblica amministrazione e del suo personale. Senza di questo, saremo

 

tutti condannati al crollo definitivo del sistema pubblico, con

 

ricadute drammatiche sui servizi erogati e sugli stessi fondamenti

 

della democrazia".

 

      Una delegazione Unsa, conclude la nota, "è stata ricevuta a fine

 

mattina dal capo di gabinetto, Sergio Ferdinandi, del ministro

 

Bongiorno che si è impegnato, a nome del governo, a trovare le

 

ulteriori risorse nella legge di stabilità del 2019 chiudendo il ccnl

 

entro il prossimo anno con un aumento medio previsto di 125 euro

 

lordi".

 

      (Lab/Adnkronos)

 

 

 
CONTRATTI P.A.: I SINDACATI UNSA E FIALS, NO A 20 EURO
Mercoledì 12 Dicembre 2018 11:27

 

lavoro pubblico che non china la testa

 

 CONTRATTI P.A.: I SINDACATI UNSA E FIALS, NO A 20 EURO

 

IL 19 DICEMBRE SIT-IN ALLA FUNZIONE PUBBLICA E SCIOPERO DELLA FAME

 

 

 

Roma, 12 dicembre. «Il governo del ‘cambiamento’ si dimentica del lavoro pubblico. Inaccettabile che nella Legge di Bilancio 2019 siano previsti solo 20 euro lordi per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici» dichiarano Massimo Battaglia e Giuseppe Carbone, segretari generali di UNSA e FIALS, sigle sindacali fortemente rappresentative nel pubblico impiego, come attestano i dati Aran.

 

 

I due segretari generali hanno dichiarato: «Invece di dirottare tutte le risorse pubbliche su misure di assistenza riteniamo prioritario che questo governo investa nel lavoro».

 

 

«Chiediamo al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e ai due vice premier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, di trovare le risorse nel maxi emendamento del Senato per rinnovare i contratti di 3 milioni e 200 mila dipendenti pubblici. A sostegno di queste rivendicazioni» - preannunciano congiuntamente i due sindacalisti - «UNSA e FIALS realizzeranno un sit-in il 19 dicembre sotto il ministero della Funzione pubblica dalle 9.00 alle 13.00 con inizio dello sciopero della fame di Battaglia e Carbone, con il supporto di personale medico e infermieristico».

 

 

alcuni esempi della notizia sulla stampa

 

il messaggero no 20 euro

 

 

 

 

italia oggi - no 20 euro unsa fials

 

 
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