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UNSA TV: CONTRATTO E RSU
Martedì 09 Gennaio 2018 11:03

UNSA TV: CONTRATTO E RSU

 

CLICCA L'IMMAGINE PER VEDERE LA NUOVA PUNTATA DELL'UNSA TV.

 

Il Segretario Generale della Federazione Confsal-UNSA affronta i temi

delle elezioni politiche, delle elezioni rsu e del nuovo contratto nazionale per il personale delle funzioni centrali.

 

 

 

 

unsa tv martedi 9 gennaio 2018

 
Auguri di Natale 2017
Giovedì 21 Dicembre 2017 16:25

palla di natale unsa 5

 

Cari Amici,

Quest’anno gli auguri per le festività natalizie voglio farli in maniera diversa, attraverso la lettera di LUCA, con il quale ho avuto il piacere di condividere la sera del 18 dicembre, nell’ambito dello spettacolo teatrale degli ufficiali giudiziari di Roma in favore di Parent Project, Onlus nata per affrontare la sindrome di Duchenne (distrofia muscolare infantile).

Il sindacato, il nostro sindacato, in questi anni è stato vicino all’associazione Parent Project, cioè a persone e famiglie spesso lasciate sole e dimenticate, perché noi dell’UNSA crediamo che un sindacato sia tale solo se animato da spirito di solidarietà e di partecipazione alla condizione umana altrui.

L’UNSA è un’aggregazione di migliaia e migliaia di donne e uomini, che ogni giorni si impegnano per affrontare i problemi del lavoro pubblico e spesso, pur nelle difficoltà, trovano le soluzioni più idonee.

Abbiamo un vantaggio: siamo in tanti e possiamo fare tanto.

La lettera di Luca rafforza ancor di più il mio pensiero, che voglio condividere con Voi: camminiamo avanti, senza mai lasciare indietro i tanti LUCA.

Questo è l’UNSA.

Buon Natale a Voi e ai Vostri cari. 

Il Segretario Generale

Massimo Battaglia

 

Lettera di LUCA BUCCELLA

 

«Fin da quando avevo sei anni, sono perfettamente consapevole di convivere con una malattia degenerativa che ogni giorno mi pone davanti a sfide più difficili. Quando da piccolo giocavo e correvo con mio fratello e i miei amici, sapevo che prima o poi avrei smesso di camminare e sarei stato costretto a utilizzare una sedia a rotelle. Mentirei se dicessi che tutto ciò mi faceva sentire depresso. All'epoca, avevo già conosciuto ragazzi più grandi di me e mi ero letteralmente innamorato delle carrozzine elettriche che usavano: sognavo di sedermi su uno di quelli che, ai miei occhi di bambino, apparivano come bolidi ipertecnologici per sfrecciare a velocità massima, facendo mangiare la polvere a tutti i miei amici nelle gare di corsa.

In più, ogni anno camminare diventava più faticoso e le cadute aumentavano. E così, quando a nove anni smisi definitivamente di deambulare, l'esperienza fu tutt'altro che traumatica. Man mano che crescevo, le sfide rappresentate dalla malattia crescevano insieme a me. La cosa positiva di avere una malattia degenerativa è che il tempo ci aiuta ad abituarci alla graduale diminuzione della nostra capacità muscolare, permettendoci di trovare dei modi "alternativi" per mantenere la nostra indipendenza, una cosa che solo chi vive in prima persona può essere in grado di comprendere. Ma credo ci sia una grossa differenza tra il modo in cui noi viviamo la nostra condizione e il modo in cui la vivono i nostri genitori. Un genitore desidera che il proprio figlio conduca la miglior vita possibile, che sia in grado di uscire vincitore da qualsiasi sfida gli si pari davanti e che possa essere in grado di realizzare tutti i propri sogni. La diagnosi della distrofia muscolare di Duchenne è come un fulmine a ciel sereno che distrugge tutte le aspettative che un padre e una madre nutrono per il proprio figlio. A un tratto, è inevitabile immaginare per lui un futuro fatto di sofferenza, privazioni e discriminazione, e la disperazione vince su tutto.

Ma bisogna essere in grado di capire che non è così: qualsiasi genitore deve essere in grado di comprendere che la malattia non è un ostacolo insormontabile per la felicità del proprio figlio, che la Duchenne non può impedirci di realizzare i nostri sogni e diventare ciò che vogliamo essere. La guarigione più importante alla quale dobbiamo aspirare non è la guarigione dalla malattia. La prima guarigione che dobbiamo ottenere è una guarigione psicologica e mentale, una liberazione dalle catene che la malattia ci impone. Con molta fatica, i miei genitori ce l'hanno fatta e hanno fondato l'associazione che oggi ci ha riuniti tutti quanti in questo teatro. E con loro, ce l'hanno fatta anche tutti i genitori che li hanno seguiti. Ricordo ancora le prime bancarelle, gli scatoloni di cartone ricolmi di magliette e cappellini, i concerti di beneficenza, i miei che si facevano in quattro per mandare avanti l'associazione appena nata con l'aiuto di pochi genitori come loro e un pugno di amici fidati. Momenti di unione e felicità che mi sono rimasti dentro come poche altre cose.

Siamo diventati ciò che siamo grazie a migliaia di genitori coraggiosi che non si sono lasciati fermare dalla diagnosi e hanno continuato a lottare, migliorando le vite dei propri figli e facendo capire loro che la malattia non era un ostacolo insormontabile ma una sfida da vincere. La guarigione totale dalla distrofia non è ancora arrivata, ma siamo riusciti a liberarci dalle catene imposte dalla malattia: i nostri genitori sono guariti per noi e noi siamo guariti grazie a loro... e per loro.

In questo senso " guarire insieme" é una sfida già vinta!»

Luca Buccella

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UNA NUOVA STORIA
Martedì 24 Ottobre 2017 09:31

 

UNA NUOVA STORIA

Video dell'UNSA

(cliccare sull'immagine per vederlo)

 

una nuova storia-

 
UNA CARTOLINA INVIATA AL MINISTRO MADIA
Lunedì 29 Maggio 2017 15:29

UNA CARTOLINA INVIATA AL MINISTRO MADIA

 

contratto cartolina

 
DA UNA STORIA A UN'ALTRA. video
Venerdì 19 Maggio 2017 11:17

"da una Storia ad un'altra..."

 

Tra meno di un mese, il Ministro Madia

invierà finalmente

la Direttiva all'Aran per i rinnovi

dei Contratti nel Pubblico Impiego.

Ripartirà così la contrattazione

per il nuovo CCNL.

 

Ecco, in un video, come l'UNSA ci è arrivata,

da protagonista, in diversi passaggi

cruciali della storia contemporanea

del sindacato e del lavoro pubblico...

 

video 2017

 
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