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UNSA al Presidente Draghi: TFR dipendenti pubblici – Detassazione TFS

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Prof. Mario Draghi

 

Al Ministro dell’Economia e delle Finanze

Dott. Daniele Franco

 

Al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

On.le Andrea Orlando

 

Al Ministro per la Pubblica Amministrazione

On.le Renato Brunetta

 

p.c. Al Presidente dell’INPS

Prof. Pasquale Tridico

 

Al Presidente dell’Aran

Dott. Antonio Naddeo

 

Al Presidente del Fondo Perseo-Sirio

Dott. Wladimiro Boccali

 

Oggetto: TFR dipendenti pubblici – Detassazione TFS – Art. 24 DL n. 4/2019.

Illustre Presidente del Consiglio dei Ministri, in data 23/2/2021 abbiamo inviato una nota con la quale denunciavamo una discriminazione nei confronti dei dipendenti pubblici cessati dal servizio e in regime di TFR a seguito della mancata applicazione della previsione di cui all’articolo 24 del DL n. 4/2019.

Nella nota in questione a fondamento della nostra tesi e quindi della nostra richiesta di applicare la detassazione anche a coloro in regime di TFR vi era, e lo confermiamo, la ragione secondo la quale il beneficio fiscale è dovuto non in virtù della denominazione del trattamento di fine servizio ma in base al presupposto che operi il posticipo e la rateizzazione dell’erogazione.

L’anomalia da noi rilevata ha avuto eco a più riprese negli organi di stampa e solo successivamente il Ministero dell’economia e delle finanze, con nota n. 11853 del 23/3/2021 di cui si allega copia, ha risposto alle nostra istanza motivando sulle ragioni per cui la “detassazione” non si applica ai dipendenti cessati dal servizio  in regime di TFR, ma nel contempo indicando la via per la soluzione dell’anomalia attraverso un intervento normativo a modifica dell’articolo 24 del DL n. 4/2019.

È nostra opinione che il legislatore intendesse individuare la platea dei beneficiari della “detassazione” non sulla base della denominazione lessicale del trattamento da erogare, ma sul presupposto di “compensare” in qualche modo tutti gli interessati, che si tratti di TFS o di TFR, al posticipo e alla rateizzazione del trattamento economico maturato alla cessazione del rapporto di lavoro.

È utile rammentare come tale anomalia interpretativa non si riscontri nell’applicazione dell’articolo 23 – Anticipo TFS – del DL n. 4/2019, per l’applicazione del quale tutte le Amministrazioni interessate non distinguono fra TFS e TFR, indipendentemente dalla denominazione del “trattamento spettante”, quindi con una corretta lettura e applicazione della norma che risulta uguale nella scrittura a quanto riportato nell’articolo 24 dello stesso Decreto Legge.

In merito alla nota del MEF, indirizzata alla scrivente, non possiamo non manifestare tutto il nostro disappunto poiché la nostra richiesta era puntuale, e non abbisognava di chiarimenti sulle motivazioni per cui la “detassazione” non si applica ai dipendenti in regime di TFR, e inviata con l’auspicio che in particolare lo stesso Ministero si facesse portatore delle iniziative necessarie per sanare la discriminazione in atto.

È fra l’altro in discussione all’Aran in questi giorni l’introduzione del meccanismo del silenzio-assenso per l’adesione dei dipendenti pubblici ai Fondi di previdenza complementare ed è necessario rimarcare che la platea dei “penalizzati” dalla mancata “detassazione” di cui all’art. 24 del DL n. 4/2019 è prevalentemente composta proprio da coloro che hanno aderito ai Fondi PerseoSirio e Espero passati dal regime TFS al regime TFR; motivo in più a complicare l’incentivazione all’adesione a tali Fondi sapendo che si rimarrà ingiustamente esclusi da un beneficio fiscale.

Premessa in via generale la richiesta dell’abrogazione delle norme che prevedono il posticipo e la rateizzazione del TFS/TFR che è configurabile come un mancato riconoscimento di un diritto, e quindi misurabile come un danno; la permanenza dell’esclusione dal beneficio fiscale di cui all’art. 24 del DL 4/2019 per coloro che sono in regime di TFR al danno aggiungerebbe la beffa.

Per quanto sopra ribadiamo la richiesta di un urgente intervento, normativo o altro, utile a sanare la discriminazione in atto nei confronti dei dipendenti pubblici in regime di TFR riconoscendo a costoro la detassazione prevista dall’articolo 24 del DL n. 4/2019 con gli stessi riferimenti temporali in essa indicati.

Certi di un positivo riscontro

 

Il Segretario Generale

Massimo Battaglia

Detassazione TFR – 2^ nota al Presidente del Consiglio dei Ministri

MEF Prot_11853 del 23-03-2021 – Detassazione TFR

UNSA – Detassazione TFR – Nota Prot_93 23-02-2021