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CCNL Funzioni Centrali 19-21: Nuovo Ordinamento Professionale

In data odierna è proseguita la trattiva con l’Aran per il rinnovo del CCNL Comparto
Funzioni Centrali 2019-2021 che si è concentrata esclusivamente sul “sistema di classificazione professionale” sulla base di un testo elaborato dall’Agenzia.

Il documento è stato prospettato come ‘embrionale’ e quindi da sviluppare ed
implementare, anche con la dovuta attenzione all’evoluzione normativa dettata dalla
discussione parlamentare in atto sull’art. 3 del D.L. 80/2021.

Le nostre prime valutazioni, che abbiamo rappresentato all’Aran, sono state di
apprezzamento dell’idea di progressioni economiche all’interno delle aree con procedure snelle secondo due modalità “selettive” ed “inclusive”, e di progressioni verticali fra le aree con procedure interne, riservando il 50% dei posti.

Nel contempo abbiamo però espresso le nostre perplessità sulla proposta, rilevando
alcune criticità, con particolare riferimento a:
1) La permanenza della Prima Area/Area A;
2) L’istituzione di una Quarta Area con le caratteristiche indicate;
3) Il problema dei costi del nuovo Ordinamento Professionale e di chi se ne deve fare
carico;
4) Il modello delle Relazioni Sindacali correlato al nuovo Ordinamento Professionale.

Partendo dall’idea razionale che il nuovo Ordinamento Professionale non possa essere
disgiunto dall’organizzazione del lavoro e da un modello di funzionamento delle
Amministrazioni, abbiamo rappresentato all’Aran la necessità di un nuovo Ordinamento che
tenga conto, oltre a quanto sopraindicato, anche dell’evoluzione presente e futura del “modo” di lavorare, ribadendo la nostra convinzione della necessità di abrogare l’Area Prima e prevedere l’istituzione dell’Area Quadri con le caratteristiche già note per quest’ultima.

Relativamente ai costi impliciti e non del nuovo sistema di classificazione, abbiamo
manifestato all’Aran, l’impossibilità e la non condivisione che essi possano ricadere sulle risorse oggi disponibili alla contrattazione integrativa, sottolineando la previsione contenuta nel Patto per il Lavoro Pubblico con il quale il Governo si è impegnato ad uno specifico stanziamento per il nuovo Ordinamento Professionale.

Infine, quindi abbiamo sottoposto, ancora una volta, all’intero tavolo negoziale la
necessità di valutare, considerata la tempistica della disponibilità di nuove risorse,
ipoteticamente nel 2022, di chiudere questo contratto prima possibile e riconoscere alle
lavoratrici ed ai lavoratori quanto dovuto dal 1° gennaio 2019.

La riunione è stata aggiornata alla settimana prossima.

 

Il Segretario Generale

Massimo Battaglia

 

CCNL riunione Aran 21 luglio 2021