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Proclamazione stato di agitazione personale della Giustizia

Roma, 22.07.2021

                                                                       Alla Presidenza del Consiglio dei ministri

                                                                       Dipartimento per la Funzione Pubblica

                                                                       Alla Ministra della Giustizia – Prof. Marta Cartabia

Al Ministero del Lavoro e della previdenza sociale

Dipartimento politiche del lavoro

Direzione generale tutela condizioni di lavoro

Alla Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali

LORO SEDI

OGGETTO: proclamazione stato di agitazione del personale del Ministero della Giustizia appartenente al Comparto Funzioni Centrali e richiesta esperimento procedura di conciliazione.

La Federazione CONFSAL UNSA, denunciando l’inerzia dell’Amministrazione relativa alla risoluzione di istanze e richieste nel tempo formulate in relazione alle problematiche che a diverso titolo riguardano il personale del Ministero della Giustizia, ai sensi dell’art. 2, comma 2 della Legge 146/90, come modificato dalla Legge 83/2000, proclama lo stato di agitazione del personale del Comparto delle Funzioni Centrali Ministero della Giustizia.

 

La decisione dello stato di agitazione è motivata e fondata sulle seguenti circostanze in fatto e in diritto:

 

  • Con nota del 7 gennaio 2021 il Ministro della Giustizia e tutti i Capi dipartimento (DOG-DAP-DGMC-AN) sono stati sollecitati da Confsal UNSA a convocare urgentemente le OO.SS. per la definizione dei Criteri di selezione del personale per la 3^ tornata di progressioni economiche, per la sottoscrizione del Fondo Risorse Decentrate dell’anno 2019, la cui ipotesi è stata sottoscritta il 29/7/2020,  e per l’apertura delle trattative del F.R.D. dell’anno 2020. Altresì è stata sollecitata la definizione delle parti non ancora attuate dell’Accordo del 26 aprile 2017;

 

  • Con nota del 14 gennaio 2021 Confsal UNSA ha chiesto un immediato confronto sulle linee programmatiche del Ministero aventi riflessi sul personale;

 

  • Con nota del 22 febbraio 2021 Confsal UNSA ha chiesto alla Ministra Prof. Marta Cartabia di condividere con le parti sociali la riforma della giustizia, ritenendo che nessuna riforma con grandi mutamenti possa prescindere da una condivisione con il personale;

 

  • In data 13 aprile 2021 Confsal UNSA ha comunicato alla Ministra Prof. Cartabia che in assenza di concrete iniziative dell’Amministrazione era libera di assumere le conseguenti determinazioni;

 

  • In data 29 giugno 2021 Confsal UNSA ha ulteriormente sollecitato la Ministra della Giustizia alla sottoscrizione definitiva del Fondo Risorse Decentrate del personale anno 2019 nonché alla definizione dei criteri di selezione personale (terza tornata di progressioni economiche) e all’apertura delle trattative sul FRD anno 2020, preannunciando, in mancanza di riscontro, la promozione di azioni legali su tutto il territorio nazionale;

 

  • Stante il perdurare dell’inaccettabile assenza di interventi dell’Amministrazione;

 

  • Considerato che il sistema giudiziario e dell’esecuzione penale sono ormai al collasso, con organici drasticamente ridotti e comunque insufficienti per adempiere il mandato istituzionale;

 

  • Considerato inaccettabile che quarantamila lavoratori della Giustizia aspettino da tre anni il pagamento del salario accessorio (FRD) in aperta violazione del contratto di lavoro alla luce anche del CCNL 1994/1997 allegato B – Tabella I – punto 7. che prevede: “entro il 31 marzo di ogni anno le amministrazioni determinano l’ammontare delle risorse destinate al Fondo di produttività collettiva”;

 

  • Considerato che lo scenario risulta particolarmente critico alla luce di una discutibile riforma della Giustizia, in discussione in Parlamento, fondata prevalentemente sull’Ufficio per il Processo e con mere assunzioni a tempo determinato.

 

La scrivente O.S., pertanto

 

DICHIARA

 

lo stato di agitazione di tutto il personale del Ministero della Giustizia

 

RICHIEDE

 

l’esperimento della procedura conciliativa prevista ex Legge n.83/00, riservandosi sin da ora, in caso di esito negativo del tentativo di conciliazione, ogni ulteriore iniziativa prevista dalla legge.

 

IL SEGRETARIO GENERALE

Massimo Battaglia

 

UNSA, PROCLAMAZIONE STATO AGITAZIONE PERSONALE GIUSTIZIA