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Aran, Ccnl Funzioni Centrali 2019-2021 – nuovo ordinamento professionale

 

 

Si è svolta in data odierna la riunione all’Aran per la prosecuzione delle trattative sul rinnovo del CCNL Funzioni Centrali, triennio 2019-2021, avente ad oggetto specificatamente il nuovo ordinamento professionale.

L’Aran ha illustrato la proposta, le cui principali novità riguardano la previsione di 4 aree di inquadramento (come da legge), il superamento del sistema delle posizioni economiche, una semplificazione delle progressioni senza un tetto apicale delle attuali fasce retributive.

L’UNSA ha rappresentato la necessità di trovare un equilibrio tra quanto sottoscritto nel Patto per l’Innovazione del lavoro pubblico, quanto previsto dal D.L. n. 80/21 e il  nuovo CCNL, proprio al fine di costruire un contratto importante, innovativo, in grado di rispondere alle aspirazioni di miglioramento e sbocchi di carriera del personale in servizio e di quello che in futuro entrerà nel pubblico impiego.

L’UNSA ha riconosciuto che la bozza reca con sé importanti novità positive ma anche criticità da affrontare e risolvere.

Positivo è l’abbattimento del muro su cui impattavano gli apicali all’interno dell’Area.

Positiva è anche l’introduzione della quarta area, voluta fortemente da questa Federazione, volta a valorizzare sviluppi di carriera, competenze e professionalità.

L’UNSA ha ribadito la necessità della soppressione della 1° Area, oramai anacronistica riguardo la stragrande maggioranza dei processi lavorativi.

L’UNSA ha auspicato un intervento legislativo che modifichi l’attuale approccio alla valutazione della performance che ad oggi in quasi tutte le amministrazioni ha creato criticità, proponendo che la stessa sia demandata dalla Legge alla contrattazione per definire criteri oggettivi e condivisi con le organizzazioni sindacali.

È stato ribadito, dall’UNSA, quanto è importante -proprio in previsione del nuovo ordinamento professionale- riportare nell’alveo della contrattazione integrativa la definizione dei futuri profili professionali.

Sarà importante poi risolvere – con risorse aggiuntive- il problema della consistenza dei diversi fondi risorse decentrate di ogni amministrazione, per consentire al nuovo sistema di progressioni di realizzarsi, evitando in tal modo di scrivere norme -interessanti sulla carta- ma nei fatti inutilizzabili.

In conclusione, viste anche le polemiche di questi ultimi giorni sul lavoro agile, riteniamo fondamentale la riunione calendarizzata per il 15 settembre p.v. per rendere lo smart working ordinario uno strumento dai contorni chiari e contrattualizzati, in grado di rispondere alle esigenze dei lavoratori e delle amministrazioni.

Il Segretario Generale

Massimo Battaglia

 

CCNL FUNZIONI CENTRALI – NUOVO ORDINAMENTO PROFESSIONALE