«No alle ferie d’obbligo nella pubblica amministrazione per giustificare le assenze dovute all’emergenza sanitaria nazionale in corso» afferma Massimo Battaglia, Segretario Generale della Federazione Confsal-UNSA
«Servono misure speciali di contenimento dell’epidemia, fino a prevedere la chiusura degli uffici pubblici per un tempo limitato, con l’eccezione dei servizi essenziali. Ma diciamo no all’obbligo imposto ai lavoratori di utilizzare -per queste assenze- le ferie individuali: restare a casa per fronteggiare l’emergenza sanitaria non è un piacere, ma un dovere» nota Battaglia che rende noto
«Abbiamo diffidato il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro della Pubblica Amministrazione e le Amministrazioni Pubbliche in qualità di datori di lavoro dal conteggiare come ferie le assenze dal servizio del personale al quale è stato richiesto di non lavorare in applicazione delle misure per la lotta all’epidemia in atto ed al quale non sia consentito l’accesso al c.d. “lavoro agile” o “smart working” e quindi deve ritenersi in servizio a tutti gli effetti di legge ai sensi del citato art. 19, comma 3, del d.l. n. 9 del 2 marzo 2020»