Roma, 19.02.2025. Si è svolto in data 18.02.2025 l’incontro tra il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Sen. Paolo Zangrillo, le Confederazioni e le OO.SS. rappresentative delle Funzioni Centrali, previsto dalla dichiarazione congiunta numero 10 del CCNL 22 24.
Il Ministro ha sottolineato come tutto il lavoro svolto e quello che intende svolgere parte dalle persone, perché nessun miglioramento della PA ci può essere se non si parte proprio dalle persone: formazione, merito, reclutamento, competenze, crescita professionale e retribuzione.
Proprio sul tema delle retribuzioni, il Ministro ha ribadito di non comprendere le ragioni che hanno spinto alcune OOSS a non sottoscrivere il CCNL che ha beneficiato di 1/3 delle risorse della legge di bilancio per il 2024 con uno stanziamento di 9 miliardi di euro. Ha precisato, al riguardo, quanto sia importante – nelle relazioni industriali- avere il senso di realtà e il senso di responsabilità, poiché fare una battaglia per il recupero pieno dell’inflazione significa chiedere 30 miliardi di euro al bilancio dello Stato, cosa che è un obiettivo irrealistico e irrealizzabile, anche in virtù dei controlli europei sul Bilancio.
Sempre il Ministro, nella sua ampia introduzione, ha sottolineato come -per la prima volta nella storia della Repubblica- c’è la possibilità di sottoscrivere contratti all’interno del periodo di vigenza contrattuale, e non più a scadenza come in passato: grazie alla sottoscrizione del CCNL 22-24, infatti, c’è la possibilità per le Funzioni Centrali di aprire rapidamente il CCNL 25-27, mettendo così a disposizione dei lavoratori 20 miliardi di euro complessivi per le due tornate contrattuali.
Confsal e Confsal-UNSA, rappresentate dal Vice Segretario Generale confederale e responsabile del pubblico impiego Massimo Battaglia, ha ricordato, a chi dimentica facilmente, che negli anni di blocco dei contratti imposti per legge, con zero euro per i lavoratori, non si siano viste rivoluzioni di sorta, e che solo a seguito di una serie di ricorsi dell’UNSA la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo tale blocco.
La Confsal ha chiesto la pronta apertura delle trattative per il rinnovo del CCNL 25-27 per portare altre risorse ai lavoratori.
Ha chiesto il superamento della norma che impone il tetto ai Fondi Risorse Decentrate, così come è stato ribadita al Ministro la necessità di risolvere l’annosa e inaccettabile differenziazione dei tempi di erogazione del Tfs/Tfr tra pubblico e privato.
Battaglia ha inoltre richiesto un adeguamento del buon pasto, rimasto a livelli anacronistici, e risorse adeguate per realizzare dei seri piani di welfare.
Serve un intervento anche per rimuovere la c.d. tassa sulla malattia, che apparteneva a una stagione storica oramai terminata – contraddistinta da un approccio al pubblico impiego non condivisibile.
Il Vice Segretario Confederale richiama l’attenzione del Ministro sulla necessità di risolvere il problema dei precari nel pubblico impiego e offrire a questi lavoratori garanzie di stabilità. E ciò ovviamente non può che essere collegato alle dotazioni organiche che in alcuni casi specifici sono da ampliare e alle autorizzazioni alle assunzioni da rilasciare.
La Confsal inoltre, nel rendersi disponibile ad una serrata calendarizzazione di tavoli tecnici relativi a tutti gli aspetti sollevati, auspica anche che la realizzazione di piani assunzionali – da svolgersi attraverso concorsi rapidi- siano capaci di fronteggiare i molti pensionamenti attesi nei prossimi anni. Al riguardo Battaglia ha sottolineato quanto sia necessario prevedere anche dei piani di edilizia agevolata per affrontare il difficile inserimento dei neo assunti specialmente nelle sedi del nord.
Il Segretario Generale
Massimo Battaglia