Roma, 03.03.2025. Chi poteva immaginare che una struttura così importante per i dipendenti pubblici da loro amministrati avrebbe mostrato tutte queste inefficienze?
Le elenchiamo:
- Ritardo nell’applicazione del CCNL 2022-2024, sia per gli adeguamenti stipendiali che per l’erogazione degli arretrati;
- Mancata applicazione, a decorrere dall’1/1/2025, delle novità in tema di somme aggiuntive (per i titolari di reddito da lavoro dipendente fino a 20.000 euro) e di ulteriore detrazione (per i titolari di redditi da lavoro dipendente oltre 20.000 euro e fino a 40.000 euro) introdotte con la legge di bilancio n. 207/2024, art. 1 commi 4 e 6;
- Mancata applicazione del DPCM del 27/12/2024 in tema di perequazione delle indennità di amministrazione, sia in termini di regolarità mensile che per la corresponsione degli arretrati a partire dall’anno 2023.
Fra le inefficienze di NoiPa possiamo elencare:
- l’erogazione nel mese di gennaio 2025 della quota corrispondente all’esonero IVS quando la norma, da tutti risaputo, aveva scadenza 31/12/2024;
- l’erogazione nel mese di gennaio 2025 dell’IVC maggiorata di 6,7 volte nonostante fossero a conoscenza della conclusione dell’iter per il rinnovo del CCNL Comparto Funzioni Centrali 2022-2024.
Di tali inefficienze ne stanno pagando le conseguenze i dipendenti delle Amministrazioni gestiti da NoiPa che, disorientati, mettendo a confronto gli ultimi cedolini con quelli dell’anno precedente non trovano le dovute corrispondenze con il rinnovo del CCNL 2022-2024.
Ma di più, tali inefficienze alimentano gli avvoltoi che sparano a zero con la disinformazione attribuendo al rinnovo contrattuale tali disfunzioni anziché individuare correttamente l’origine di tali inefficienze.
Non era immaginabile che i non firmatari del CCNL arrivassero a tali bassezze pur di racimolare qualche voto alle prossime elezioni RSU, ma tant’è così purtroppo va il mondo (o meglio dire: il loro mondo!) e mentre loro adoperano le loro risorse per diffondere disinformazione e generare caos, noi ci stiamo adoperando affinché nel più breve termine NoiPa adegui i propri sistemi per regolarizzare:
- l’adeguamento degli stipendi definiti con il CCNL 2022-2024;
- l’erogazione degli arretrati dovuti a seguito del rinnovo del CCNL 2022-2024;
- l’adeguamento delle indennità di amministrazione conseguente al DPCM del 27/12/2024;
- l’erogazione degli arretrati decorrenti dal 1/1/2023 sulle indennità di amministrazione conseguenti al DPCM 27/12/2024;
- la regolarizzazione e la corresponsione delle somme dovute in applicazione dei commi 4 e 6 dell’articolo 1 della legge n. 207/2024 decorrenti dal 1/1/2025.
Dalla nostra doverosa pressione sulle Amministrazioni competenti e su NoiPa il risultato di vedere regolarizzati gli stipendi con il cedolino stipendiale di marzo e di avere una emissione speciale, sempre nel mese di marzo, relativa agli arretrati contrattuali.
Il nostro lavoro non si ferma a questo, abbiamo chiesto che già nel cedolino di marzo vi sia l’applicazione delle nuove norme in materia di detrazioni fiscali che, è noto, sostituiscono in termini di valore quanto fino al 31/12/2024 vedevamo nei cedolini come “esonero contributivo IVS”.
In merito a quest’ultimo punto c’è una novità relativa alla platea dei beneficiari; la normativa precedente fissava a 35.000 euro la soglia reddituale entro cui si beneficiava dell’esonero IVS, decaduta questa norma e introdotto un nuovo beneficio come “ulteriore detrazione dall’imposta lorda” la platea dei beneficiari si estende fino ai 40.000 euro di reddito di lavoro dipendente. Dell’allargamento di tale platea reddituale ce ne possiamo prendere un piccolo merito avendo noi chiesto, in tempi non sospetti, una norma che superasse la tagliola del limite reddituale a 35.000 euro.
Infine, per completare una parte dell’opera e poiché non ci accontentiamo, stiamo spingendo per ottenere nuove risorse per il FRD anche attraverso il superamento del tetto al salario accessorio.
Questo è quanto noi stiamo facendo a dispetto di chi invece si nasconde dietro false e irraggiungibili promesse.
Tutto questo è possibile grazie al rinnovo del CCNL 2022-2024 del Comparto Funzioni Centrali che noi abbiamo sottoscritto.
È poco, è tanto? Noi non ci fermiamo e con forza, visto che i soldi sono già stati stanziati, chiediamo di aprire il negoziato per il rinnovo del CCNL 2025-2027.
Il Segretario Generale
Massimo Battaglia